Suspiria: la spirale horror di Dario Argento

Cinema

Suspiria rappresenta in pieno la svolta horror della carriera cinematografica di Dario Argento.
Dopo il primo assaggio di genere con il supremo Profondo Rosso (ancora debitore nelle tinte thriller alla trilogia degli animali), il regista romano firma il suo capolavoro e vede aprirsi le porte della fama internazionale, con un incredibile e meritato successo nel mercato statunitense e nipponico.
Un ruolo fondamentale e vincente spetta alla fotografia; l’uso smodato di luci ad arco e lenti anamorfiche dona un clima surreale ed unico alla pellicola, caratterizzata da una straniante distribuzione visiva del colore nelle riprese, inzuppate in una profondità di campo onirica.
La colonna sonora dei Goblin diventa (se possibile) ancor più trainante, evocativa ed indispensabile rispetto a Profondo Rosso, con un alternarsi dei silenzi magistrale: il vero asso nella manica del film.
Guardare Suspiria armati di un buon paio di cuffie può diventare un’esperienza traumatica ma obbligatoria.

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