Pornhub: la pornografia pop del ventunesimo secolo

Oscenità varie

Se c’è un sito hard che negli ultimi anni di boom internettiano è stato in grado di costruire un’immagine personale, scherzosa ed efficace questo è sicuramente Pornhub. Il CEO del sito di proprietà della Mindgeek  ha colto prima di tutti la forza dirompente del rapporto tra pornografia, pubblico e pubblicità, puntando su un’estetica giocosa, pronta ad ironizzare abilmente sui tabù ed i luoghi comuni legati al mondo hard.
Il marketing di Pornhub ha riunito sotto lo stesso tetto un’anima in equilibrio stabile tra pop culture ed umorismo da osteria, attraverso un’etica pubblicitaria scaltra nel tenersi alla larga dalla volgarità gratuita.
Un esempio calzante è il cartellone gigantesco piazzato nel bel mezzo di Times Square a New York nel 2014: due mani che si uniscono per formare un cuore, accompagnato dalla scritta (di Beatlesiana memoria) “All you need is hand”.
Al di là dell’ovvio ritorno d’immagine va spezzata una lancia anche per le (discusse) azioni di filantropia legate al sito, come il Boob Bus, una campagna pensata per sensibilizzare la comunità statunitense sul tumore al seno, un vero e proprio pullman medico pronto a fornire esami medici gratuiti ed insegnamenti di tecniche per l’auto palpazione.
La missione di fondo di Pornhub (oltre al realizzare introiti milionari) è il dare un’idea normale e popolare della pornografia; una linea di pensiero atta a disarmare l’insensata vergogna sociale legata alla masturbazione.

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