Nomeansno: Hardcore savant

Musica

I Nomeansno hanno rivoluzionato l’hardcore, questo è poco ma sicuro.
Originari del Canada, fucina di un HC che spesso non ha avuto niente da invidiare a quello americano (vedi i DOA di Joey Shithead), nascono nel 1979 come duo, creato dai fratelli John e Rob Wright (batteria e basso).
Il cambio di line up del 1983 (con l’ingresso del chitarrista Andy Kerr, sostituito dieci anni dopo da Tom Holliston) fomenta le componenti HC punk già presenti in parte nella cifra stilistica della band.
I Nomeansno (cavallo di razza della Alternative Tentacles di Jello Biafra) sono, insieme a band come Black Flag, Victims family, Minutemen, Bad Brains e Meat Puppets, gli alfieri di quel “punk savant” apripista delle “contaminazioni madre” della scena alternativa (e non) degli anni 90.
Incorporano nel loro stile un’ attitudine musicale onnivora e squilibrata che attinge dalle stramberie metriche dei Rush e mette senza timore il naso nel Kraut rock e nel prog.
Un melting pot sonoro condito da cori epocali ed epici, permeato da una visione musicale profondamente Zappiana.
Dotati di una tecnica fino a quel momento sconosciuta nel post punk e in tutto l’Hardcore, riescono a personalizzare peculiarmente le proprie influenze, che si tratti del free jazz di matrice Sheep e Ayler o dei Black Flag di Loose Nut.
I testi, intrisi di un cinismo e di un humour nero rari, vanno a creare veri e propri inni generazionali tragicomici e grotteschi.
Mai toccati dalla fama mainstream, godono da sempre di un amore spropositato nell’underground americano ed europeo, continenti nei quali sono tuttora oggetto di culto.
Continuano imperterriti a sfornare dischi (l’ultimo è “All roads lead to Ausfahrt” 2006-Wrong Records) assestati su livelli più che dignitosi ma lontani dalle vette toccate fino alla metà degli anni 90.
Il tutto viene però pareggiato dai loro tour: scevri da qualsiasi revivalismo e incredibilmente costanti in termini di qualità e quantità, nonostante l’età media della band sia ormai di 55 anni.
Come se non bastasse, non è raro imbattersi in un live-set dei Nomeansno chiuso nei bis dal loro alter ego/side project The Hanson brothers dove saltano fuori fantastici istinti adolescenziali figli di un punk rock Ramonesiano dominato dall’amore per l”Hockey su ghiaccio.
L’album cardine della discografia dei quattro canadesi è Wrong, il loro manifesto. Uscito nel 1989 per l’Alternative Tentacles stravolse l’hardcore, ponendo le basi di uno tra i migliori crossover di sempre. Suonato in maniera eccelsa e caratterizzato da una produzione rara nel panorama indipendente del periodo, frulla schegge HC impazzite (Oh no Bruno!) insieme alle metriche dell’antesignano post rock/blues di Rags and Bones, per passare alle visioni apocalittiche di The End Of All Things.
Da quel momento l’HC non sarà mai più lo stesso.

Damaged

Price: EUR 40,52

5.0 su 5 stelle

CondividiShare on FacebookTweet about this on TwitterShare on TumblrShare on Google+Email this to someone

Leave a Response