L’Orlando curioso: letteratura e spazzatura

Letteratura

Per chi lo ha potuto seguire in uno dei suoi corsi, con gli occhi da husky, elegante, appassionato quanto mai mentre saltella fra FreudMatte Blanco e Proust, caustico negli slanci spiritosi (ben diversi, come spiegava, da quelli comici!) o ispirato mentre canticchia a un’aula attonita un leitmotiv di Wagner; e per chi lo ha visto aggirarsi, a Pisa, con la bicicletta e il volto beffardo, immerso in un sorriso di chi sappia qualcosa che lo rende segretamente felice senza per questo annullare l’inquietudine, è davvero un piacere (e il restauro di una clamorosa crepa all’interno degli studi di settore in Italia) annunciare la ristampa di Gli oggetti desueti nelle immagini della letteratura. Rovine, reliquie, rarità, robaccia, luoghi inabitati e tesori nascosti di Francesco Orlando. Ristampa paventata, annunciata più volte e più volte rimandata; era un mistero come un testo di questa portata non fosse più… alla portata.

Un testo che era necessario, fino a poco tempo fa, acquistare in Francia e leggere in francese o altrimenti, riportare in biblioteca controvoglia, una volta scaduto il tempo del prestito; poi, proprio nello stesso periodo in cui la Sorbona gli dedicava una lezione, l’Italia s’è ricordata di nuovo del delfino di Tomasi di Lampedusa che –Orlando amava ricordarlo – gli dettò, a suo tempo, un libro chiamato Il gattopardo.

A voler ridurre un’intera foresta a un bonsai, maldestramente affermo che gli oggetti desueti sui quali indaga sono gli scarti del mondo mercificato che riaffiorano, approdando nella Letteratura, dal rimosso. Lo studio è – naturalmente – ordinato secondo una struttura ben precisa, e il materiale analizzato è enorme, tanto che ogni citazione esemplare del desueto, ogni autore, ogni messa a confronto meriterebbero la curiosità di un ulteriore approfondimento. Quella curiosità dei bambini di fronte a una scatola chiusa e luccicante, la stessa che traspariva da questo vero intellettuale, entusiasta, appassionato, originale. Da non rimuovere! (Lu Po)

CondividiShare on FacebookTweet about this on TwitterShare on TumblrShare on Google+Email this to someone

Leave a Response