Le 10 pornostar più amate del web

Oscenità varie

In questi tempi grami per la vendita dei DVD pornografici, l’industria hard, grazie alla diffusione epidermica del web, sta vivendo una crisi massiccia dell’indotto generato dai supporti fisici, accompagnata da un boom enorme per gli accessi ai siti a luci rosse.
Con miliardi di visualizzazioni all’anno, portali come Pornhub, Youporn, Redtube, Xhamster ed Xvideos stanno facendo la fortuna delle case di produzione XXX nate nel terzo millennio, come Brazzers, Naughty America e Bangbros  -allineate sull’asse Los Angeles\Miami- in una mutazione epocale nella fruizione della pornografia.
La Top 10 di Pornhub (il sito per adulti lanciato a Montreal nel 2007, da anni tra i più rinomati del settore) conferma in prima posizione (di ricerca) un’icona inossidabile della pornografia americana: Lisa Ann, in vetta nonostante l’addio alle scene dell’anno scorso; un esempio calzante di quanto gli amanti e le amanti dell’hard si affezionino fedelmente alle loro beniamine.
Il caso eclatante di Jenna Jameson ne è l’ennesima riprova: pur essendo lontana dal set da ben sette anni, rimane tutt’oggi in cima alle classifiche di gradimento, mietendo più click dei video di cani vestiti da Batman su Youtube e senza mai uscire dalla Top 100. In questo ultimo spicchio di 2015 entra prepotentemente al quarto posto la giunonica Kim Kardashian, (legata al mondo a luci rosse solo grazie al video amatoriale diffuso senza consenso dalla Vivid nel 2007), mentre la tedesca di nascita Madison Ivy (classe 1989) si piazza sul gradino più basso del podio, diventando la vera conferma hard del’anno.
Nei primi 100 posti (non è certo una novità) fanno capolino pochissimi attori maschi: l’onnipresente Lexington Steel, James Deen (in questi giorni accusato di violenze da parte della sua ex partner Stoya), Johnny Sins, Keiran Lee ed il priapico Rocco Siffredi.
Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando Joe D’Amato, per girare il lungometraggio La regina degli elefanti (con la grandissima Selen), portava un’intera troupe in Kenya; ma, nonostante i budget di produzione sempre più risicati, il pubblico del cinema hard non accenna a diminuire.

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