La Proprietà, di Rutu Modan

Arti visive

Spiega Rutu Modan in un’intervista del settembre 2013 scorso che “il mio sforzo è ripulire la storia da ornamenti inutili. In questo, Hergé (il fumettista belga, autore di Tintin, ndr)  è eccezionale, il lettore si perde letteralmente dentro le sue storie. Non escludo che l’intento di “ripulire” la storia inconsciamente mi porti a ripulire la linea”.

Nessun verso potrebbe chiarire in maniera migliore quelle che sono le caratteristiche fondamentali ed allo stesso tempo gli elementi di forza de La Proprietà:  non vi sono orpelli di alcun tipo, il graphic novel dell’autrice israeliana – lo diciamo subito: da applausi, senza ombra di dubbio- è un esercizio di sottrazione, sia da un punto di vista concettuale che grafico, che permette al lettore di addentrarsi interamente nella narrazione.

La storia di Mica e di sua nonna Regina, in viaggio verso la Polonia per riscattare la proprietà di famiglia confiscata sessant’anni prima dal regime, diviene il pretesto per affrontare tematiche enormi -l’impossibilità di dimenticare o perdonare la Storia- ed indagare su una quotidianità, seppur in questo caso non così ordinaria, costituita da relazioni ed incontri. Poi ecco, qua dentro vi è molto altro, ma poche righe non posso essere esaustive: da leggere, e leggere di nuovo. (p)

Proprietà-cover

Rutu Modan, La Proprietà, 2013, Rizzoli Lizard, pp.230

La proprietà

Price: EUR 14,87

3.4 su 5 stelle

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