Gola profonda: come rivoluzionare il mondo con un pompino

Cinema

Gola profonda rappresentò il prodromo del porno moderno ma anche una vera e propria rivoluzione culturale.
Il lungometraggio di Jerry Gerard fu il primo film hard ad uscire dalla nicchia; raggiunse un pubblico numericamente enorme e trasversale, destando una curiosità fino a quel momento celata in un groviglio di vergogna, senso di colpa e condanna morale.
Il caso “Gola profonda” rivoluzionò la socialità sessuale di un occidente appena uscito dai fasti del 1968 e dal letargo puritano degli anni 50; per la prima volta nella storia della cinematografia la visione di un film per adulti veniva affrontata alla luce del sole e spesso a fianco del proprio partner. Il pubblico scelse di vedere Gola profonda: costato 25.000 dollari, ne guadagnò 600 milioni. Questo risultato storico non risentì minimamente dei processi per oscenità e dei divieti di distribuzione sanciti da alcuni tribunali statunitensi.
Rimangono comunque dei lati bui nella realizzazione del film.
La protagonista Linda Lovelace ha accusato più volte il marito Chuck Traynor di coercizione e ripetute violenze (avvenute durante le riprese) con le quali l’uomo costrinse la moglie a praticare gli atti sessuali previsti dal copione di Jerry Gerard. Il 20 marzo 1981, in un’intervista al Toronto Sun, la Lovelace dichiarò:  «È un crimine che quel film sia ancora proiettato; ho avuto una pistola puntata alla testa da mio marito per tutto il tempo delle riprese». I tecnici, il regista e gli attori presenti sul set smentirono più volte questa affermazione, ma ammisero le continue percosse di Traynor nei confronti della compagna.
Queste noti dolenti, purtroppo, vennero alla luce molto tempo dopo l’uscita della pellicola.

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