Dialoghi con Montanelli

Letteratura

In questo libretto che si legge tutto d’un fiato -oppure si consulta a mo’ di enciclopedia, a seconda dell’utilizzo che se ne voglia fare- l’ex direttore di Oggi Paolo Occhipinti raccoglie alcuni dei dialoghi avuti con Indro Montanelli e pubblicati dalla rivista dal 1993 al 2001. Scrive Occhipinti nella sua prefazione che “ho avuto, rileggendo le sue risposte, l’ennesima, definitiva riprova della grandezza del maestro Montanelli, della straordinaria lucidità dei suoi giudizi, della sorprendente lungimiranza della sua diagnosi, della grande sapienza dei suoi dubbi“; va detto anche che, oltre ai dubbi di cui sopra,  molte sono le certezze su cui Montanelli fonda alcuni dei suoi dialoghi più illuminanti, e sulle quali certamente l’intero suo percorso si è sviluppato: straordinario e lapalissiano -questa è la grande capacità di Montanelli: dare l’impressione al lettore che quel modo di scrivere, il suo, sia assolutamente naturale: l’unico possibile- il paragrafo in cui analizza il proprio orientamento politico definendosi “un uomo della destra non conservatrice, ma liberale, che ha avuto e ha in Benedetto Croce (pur non amandolo sul piano umano) il suo maestro di pensiero, e il suo modello di statista in Giovanni Giolitti“.

Ma appunto, sono dialoghi, e in un dialogo ci stanno piani formali e tematiche più confidenziali: si parla quindi di Maria Josè di Savoia e di Fiorentina, di Roberto Benigni e di Licio Gelli, di Marilyn Monroe e di Saddam Hussein.
Oltre che di Berlusconi, ovviamente. (p)

 

Paolo Occhipinti, Caro Indro … : dialoghi di Montanelli con il direttore di Oggi : 1993-2001, il meglio di una rubrica di successo durata otto anni, RCS, Milano 2002

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