Dammi tre parole: CELEB, LEAKED, PICS

Oscenità varie

Da sempre, uomini e donne digitalizzano, se mi si permette la boutade un po’ alla Bagaglino. Oggi, la digitalizzazione di tali geni, cioè dei genitali, avviene in gran parte grazie al sudaticcio Web (cit. Il primo Moretti: «Sono per una sessualità espansa e sudaticcia» – suona come una profezia, adesso!); il quale, però, annichilisce un po’ la nostra fantasia, lavorando in modo troppo smaccato al nostro posto. Io, che amo continuare a immaginare, riparo linguisticamente col fatto che celeb leaked pics, di preciso, non so E NON VOGLIO SAPERE cosa significhi: ma so che, digitando queste parole su Google, appare una sfilza di celebrità (più o meno, celebrità) colte nella loro struccata intimità. Si tratta dell’hackeraggio delle foto private sugli smartphone delle vip, ottenute con trucchi anche molto banali (stile: «Gentile signorina Bell, siamo dell’FBI, dobbiamo fare un controllo del suo cellulare!» «Ah, ok!», ed ecco eternate per tutti noi le tette di Lake Bell. Le sue maritozzose, croissantose, briocheose, accoglienti tette. Ma non vi svelerò, se io le abbia mai viste).

E in fondo, lo capisco che significa, Celeb: vedrò una che è famosa, e che magari finora ha mostrato solo la spallina in quel film di serie B a inizio carriera, mentre ora saprò anche se ha dei nei sulla scapola sinistra. Leaked, onomatopeicamente incurva sul leccare, e stoppiamo qui la considerazione; pics, anche uno scemo tecnologico come me sa che significa pictures, perché nei (molti) periodi di solitudine, e in quelli di divertimento e ricerca della bellezza (che esiste in tutte le sue forme, perciò certo!, anche in quella un po’ più sporcacciona-voyeuristica), significa foto.

Se col Web la strada per il porno era già stata spianata da un pezzo, con l’hackeraggio di foto dai cellulari – e ancor prima, con la pubblicazione dei celeb sextape – la strada è diventata una Boulevard: il Klondike degli onanisti, l’Eldorado dei guardoni, l’Olimpo degli insicuri-di-fronte-alla-realtà, il Walhalla dei sempre-infoiati, l’Eden della fuga-dalla-moglie-ingrassata (come da foto, aggiungerebbe De Gregori).

Riflessione: perché (almeno a me) reca più un effetto da Nuova Frontiera questo tipo di foto, rispetto al ben più hot sextape? Beh, innanzitutto, una volta reso iper-accessibile il sesso esplicito grazie alla rete, di quello, si tratta, e inoltre il tipo di persone che si autoriprende mentre fa sesso è già scafata e tende a riprodurre gli standard del porno professionale – si trovano, dei miracoli di purezza, ma sono rarissimi. La maggior parte delle volte troviamo il video lanciato in rete per esibizionismo, gioco sessuale, o per vendetta di chi dei due è stato lasciato (come nel caso del sextape di Belen Rodriguez, che – curiosità buffa – venne rimproverata da Siffredi perché, da una sexy come lei, non ci si poteva aspettare il chewing-gum masticato durante la fellatio: poco signorile e poco erotico); insomma: è una branca del porno. L’unico touch in più, è sapere che stai guardando la rapper Eve, Paris Hilton (una devota vestale del sextape) l’attore Colin Farrell, la cantante Noelia (impressionante; e non resisto, citerò il titolo del suo unico successo italiano: Candela); naturalmente, Pamela Anderson, la Marie Curie del genere, apripista grandiosa, inventrice della pornonormalità (ovvero, l’imposizione dell’idea, per la durata del video, che la vita sia tutta così. Capite che tante anime fragili possano non uscire più, da una tale scossa).

La foto hackerata invece è rubata all’attimo in cui lui scatta la foto a lei, dopo la passione, il volto ancora arrossato; o al vezzo, di lei, di mandare la foto a lui, per eccitarlo; ricrea la dimensione del gioco, che è il lato più tenero e infantile dell’Eros – «Ti piace così?» (e segue documentazione della depilazione totale); «Queste, sono perché non ti scordi di me…» (e segue résumé visivo dell’anatomia completa della mittente) – oppure, ricrea quel lato che amo così tanto anche in certi momenti della pornografia, quello dei succitati miracoli di purezza, quando sfugge alla volontà attoriale-prestazionale uno sguardo impercettibile di vita vera, all’improvviso. E allora, applausi infiniti alla generosissima Jennifer Lawrence, che in tal senso ha saputo essere molto dolce e ironica (senza perdere in eroticità) anche quando le pics non indicavano soltanto la nudità naturale (altro aspetto fondamentale delle celeb leaked pics: niente trucco, ritocchini, niente Photoshop!), ma anche una nudità esibita, piccante. L’unica che regge il paragone con la Lawrence nell’area sextape è la commovente e rapita cantante Severina Vučković, celeberrima dalle sue parti, e in tutto il mondo (non come cantante, però) un attimo dopo la pubblicazione del suo video amatoriale.

Kate Upton, Kate Bosworth, la Cyrus (più o meno come nei video musicali, in fondo), le splendide Sarah Shahi e Lizzy Caplan; l’antesignana e psicoinfoiata ex nuotatrice Laure Manaudou, le Kardashian, Kaley Cuoco, Vanessa Hudgens, Kat Dennings (avara ma fantastica, una distesa di burro di montagna modellato a forma di giovane donna); Rihanna la tamarrissima, Kelly Brook, Gabrielle Union, la rigogliosa Blake Lively; sono davvero tante e hanno aperto già da un po’ questa ennesima frontiera sessuale del Web (malgrado loro, a volte; probabilmente conniventi, altre); a far esplodere il fenomeno fu Scarlett Johansson, e non certo perché sia stata la prima; ma è stata la prima davvero famosa, e senza un passato di nudi espliciti; venne in suo onore coniato il termine johanssoning, per indicare quella posa per cui col gioco dello specchio, armati di smartphone, si fa vedere sia il corpo più o meno da vicino che, da più lontano, il sedere in particolare, riflesso sullo specchio di cui sopra.

E se tale frontiera è da tempo stata varcata, non aveva ancora investito qualche divetta italiana; non nello stesso senso, almeno, del fenomeno virale, come fu per la Johansson. Ma adesso possiamo annoverare Diletta Leotta fra le CLP girls; conduttrice calcio di Sky, è caduta nella trappola. Amo l’Italia, quando sa stare al passo dei tempi. Ha un musetto cerbiattato che più non si può; seno rifatto?, non lo so, può essere, ma niente da rimproverare, non è il caso. E un paio di foto che verranno riutilizzate per i testi più dettagliati di anatomia. Alcuni malevoli affermano si tratti di fake o di sosia, ma costoro non hanno capito niente: l’unica cosa davvero importante è poter immaginare. E adesso, andate a contarle le efelidi.(Lu Po)

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