Dall’ alba del punk Newyorkese alle domeniche Hardcore: la Storia del CBGB in 10 canzoni

Musica

Quando Hilly Kristal aprì il CBGB & OMFUG (acronimo di Country Blue Grass Blues and Other Music For Uplifting Gourmandizers) il 10 dicembre del 1973, non avrebbe mai immaginato che il suo locale sarebbe diventato il crocevia del punk americano ed uno dei luoghi sacri della storia del rock.
Il Lower East Side di Manhattan nei primi anni 70 era un posto desolato, covo di barboni, spacciatori e prostitute, in un momento storico che vedeva il centro della Grande Mela spopolato, con un flusso migratorio sempre più indirizzato verso i sobborghi.
Con il crollo strutturale del Mercer Arts Center nell’agosto del 1973 era stata rasa al suolo anche la possibilità di avere una venue dove suonare per i gruppi della scena underground newyorkese. Il CBGB colmò questo vuoto accogliendo un cortocircuito musicale storico e dirompente.
Dal 1974 alla triste chiusura (l’onere e l’onore dell’ultimo live spettò a Patti Smith, il 15 ottobre del 2006) le mura del locale videro la nascita del punk newyorkese, i tempi dorati dell’indie americano e l’apogeo del movimento hardcore.
Dai primissimi concerti (deserti) di Ramones, Television, Blondie e Talking Heads, fino al pogo assassino dei live di Agnostic Front, Gorilla Biscuits, Cro-Mags e Murphy’s Law (durante le memorabili matinee hardcore) il buon Hilly Kristal gestì il CBGB con uno spirito spartano e spericolato, creando da un bar buio, piccolo e maleodorante il tempio pagano dell’underground.

American punk hardcore

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