Cavalcando il fulmine: la storia del thrash metal in 10 canzoni

Musica

Se il metal è per molti una religione, il thrash rappresenta una delle chiese più frequentate dagli adepti del mondo hard’n’heavy.
Dopo la fioritura e l’aurea aetas degli anni 80,  i cambi di direzione stilistica più o meno fortunati del lustro 1991\1996 (Metallica, Anthrax, Megadeth e Testament ne sanno qualcosa) e l’esplosione del grunge hanno lasciato la scena spolpata, vittima di un pesante declino commerciale. Il nuovo millennio ha (fortunatamente) benedetto il thrash con una miracolosa rigenerazione, nutrita da una folta schiera di nuove leve, dedita ad un insaziabile e indomabile moshing, fomentato dall’ortodossia degli Slayer e da un ritorno alle origini di molte band storiche.

Metallica – “Master of puppets” (Album: Master of puppets\1986).

Slayer – “Angel of death” (Album: Reign in blood\1986).

Megadeth – “Holy Wars… The punishment due” (Album: Rust in peace\1990).

Anthrax – “Caught in a mosh” (Album: Among the living\1987).

Exodus – “Bonded by blood” (Album: Bonded by blood\1985).

Testament – “Over the wall” (Album: The Legacy\1987).

Overkill – “Raise the dead” (Album: Feel the fire\1985).

Dark Angel – Darkness descends (Album: Darkness descends\1986).

Kreator – “Ripping corpses” (Album: Pleasure to kill\1986).

Possessed – “The Exorcist” (Album: Seven churces\1985).

CondividiShare on FacebookTweet about this on TwitterShare on TumblrShare on Google+Email this to someone

Leave a Response